Eugenio Chieffallo nacque a San Mango d’Aquino il 12 settembre 1921.
Dopo aver conseguito la licenza elementare, si è avviato subito al lavoro,
svolgendo molteplici attività.
Appassionato di musica e di teatro, ha pubblicato due volumi di poesia in dialetto ed in lingua: nel 1981 “Sucu de mente vagante” e nel 1989 “ ‘U grastìaddu “.
Nel 1991, dopo la sua morte, viene pubblicato il volume “Parole e proverbi del mio
paese”, una raccolta di parole e proverbi dialettali che aveva raccolto fra la
gente del suo paese.
“La grandezza del poeta’’, sta nel suo attingere alla memoria
esaltante di un passato favoloso che ha radici profonde nella casa, nella
terra, nel paese, nei sogni di una civiltà che ha dato esperienze basilari, in
contrasto feroce con l’attualità decadente e consumistica che giorno dopo
giorno siamo costretti ad affrontare. Le
sue poesie afferma il critico Armando Orlando, toccano argomenti come
l’emigrazione, la
miseria, ma i personaggi descritti, le figure che emergono, le persone delle
quali si parla fanno parte della memoria collettiva del popolo e rappresentano
un pezzo di storia della nostra comunità. Il messaggio poetico che l’autore
lancia è un messaggio d’amore. La varietà delle forme, le similitudini che
spiegano situazioni e stati d’animo, la tematica legata spesso a fatti e luoghi
ben determinati, formano una lirica scorrevole, delicata, vera, che attraverso
dolcezza e malinconia, disperazione e rassegnazione, intraprendenza e spirito
di sacrificio, scherzi e comicità, abbandona il campo della pura esercitazione
letteraria per approdare a livelli di pura poesia”.